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A Lomé, primo Forum della Vita Religiosa
Notizie
_13_1_1_92_(http://www.cgfmanet.org/) - L'unione delle Religiose di Lomé il 20 aprile scorso ha organizzato un forum della vita religiosa, presso la Parrocchia Universitaria di Tokoin. Questo forum aveva come obiettivo quello di far conoscere a tutti, particolarmente ai giovani e ai delegati di pastorale vocazionale, la vita religiosa nelle sue dimensioni di spiritualità, di carisma, di gioia, di speranza, di vita profetica. Il tema scelto per l'incontro è stato "Passione per Cristo, passione per l'umanità". Le due immagini bibliche della Samaritana e del Samaritano, hanno dato spunto per l'inizio della riflessione. Il brano della Samaritana (Gv 4, 1-30), in riferimento soprattutto alla passione per Cristo, per la chiamata all'annuncio ed alla testimonianza vitale. Il brano del buon Samaritano (Lc 10, 25-37), per la compassione, il dono gratuito, la vita profetica e l'impegno cristiano affinchè tutti abbiano vita e vita in abbondanza.

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Un Convegno ricorda l'incontro tra Papa Innocenzo III e San Francesco
Notizie

chiesa80(ZENIT.org).- In vista dell'ottavo centenario dell'incontro tra Papa Innocenzo III e San Francesco, che verrà celebrato nel 2009, il 9 e il 10 maggio si svolgerà a Greccio (Rieti) un Convegno sul tema "Francesco a Roma dal signor Papa". Gli studiosi, ricorda un comunicato ricevuto da ZENIT, hanno definito l'incontro "uno dei momenti fondamentali della storia della Chiesa, ricco di conseguenze, tanto da far affermare a qualcuno che gli sarebbe piaciuto essere stato spettatore di quell'avvenimento". L'obiettivo del Convegno è quello di "comprendere il ruolo dei diversi protagonisti di quell'incontro così come risulta dalle fonti e cogliere il significativo insieme degli eventi che tanto influiranno sulla vita futura del movimento francescano".

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I genitori di Teresa di Lisieux sulla via della beatificazione
Notizie

louis.zelie(ZENIT.org) - Louis e Zélie Martin, i genitori di Santa Teresa di Lisieux, potrebbero essere presto dichiarati beati. Nel contesto del loro processo di beatificazione devono essere riesumati, indica un comunicato del Santuario di Lisieux. Monsignor Bernard Lagoutte, rettore della Basilica di Santa Teresina e direttore dei pellegrinaggi di Lisieux, celebrerà una conferenza stampa sul tema il 19 maggio prossimo nella cittadina francese. Il corpo dei genitori di Santa Teresa, proclamati "venerabili" nel 1994, verrà presto riesumato nella più stretta intimità in vista di una traslazione nella cripta della Basilica.

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Monache clarisse in Europa Oggi
Notizie

foto_156(http://www.db.ofmcap.org/) ROMA Le rappresentanti delle monache clarisse cappuccine dei monasteri presenti in Europa si sono incontrate a Roma, presso il Collegio Internazionale "S. Lorenzo da Brindisi", per un confronto sulla vita clariana in Europa oggi. Il convegno - dal 30 aprile al 10 maggio - si è snodato attraverso una serie i riflessioni offerte da studiosi ed esperti di vita monastica e francescana quali dom Alessandro Barban, camaldolese, fra Dino Dozzi, confratello cappuccino; di storici competenti come il prof. Marco Bartoli - a noi tutti noti - e la prof.ssa Giuliana Boccadamo, dell'Università di Napoli. A questi si sono affiancate alcune sorelle di vari monasteri che hanno cercato di portare l'attenzione da un orizzonte generale, offerto dai vari esperti, ad un orizzonte particolare e proprio del carisma.

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SIR - Servizio Informazione Religiosa > Quotidiano SIR - Servizio Informazione Religiosa , Quotidiano
VITA RELIGIOSA: MORTO MONS. MARCHI, MARTEDÌ A VENEZIA I FUNERALI

Venerdi , 09 Maggio 2008 18:00

VITA RELIGIOSA: MORTO MONS. MARCHI, MARTEDÌ A VENEZIA I FUNERALI

Mons. Fortunato Tino Marchi è morto nelle prime ore di oggi - venerdì 9 maggio - allÂ’Istituto S. Camillo di Alberoni (Venezia) dove, gravemente malato, era ricoverato da qualche tempo. I funerali – informa la diocesi - si terranno martedì 13 maggio, alle ore 9.(...)


SANTA SEDE: UN SEMINARIO SU POLITICA, DEMOCRAZIA E “VALORI” NEL PLURALISMO CULTURALE

Venerdi , 09 Maggio 2008 17:52

SANTA SEDE: UN SEMINARIO SU POLITICA, DEMOCRAZIA E “VALORI” NEL PLURALISMO CULTURALE

“Dalle ideologie forti alla politica debole, lÂ’esperienza dei cattolici che intendono testimoniare e attuare nella prassi i valori indisponibili della dignità della persona e dei diritti umani, della famiglia, della libertà religiosa e dellÂ’economia a servizio del bene comune e della pace ha fatto un cammino non privo di difficoltà ma ricco anche di nuove opportunità”.(...)


KAREKIN II A ROMA: “URGENTE IL CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI” (2)

Venerdi , 09 Maggio 2008 17:21

KAREKIN II A ROMA: “URGENTE IL CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI” (2)

Alla conferenza successiva all‘incontro del patriarca Karekin II con Benedetto XVI – svoltasi questo pomeriggio a Roma, presso la sede di Radio Vaticana - la delegazione al seguito si è intrattenuta sulla questione irachena.(...)


KAREKIN II A ROMA: “URGENTE IL CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI”

Venerdi , 09 Maggio 2008 17:20

KAREKIN II A ROMA: “URGENTE IL CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI”

“Lo spirito della testimonianza attuale di incontro tra le due Chiese è fondata sul fatto che non si tratta di un dialogo esclusivo tra responsabili e autorità ecclesiali, ma attraversa le comunità, le parrocchie e le diocesi nel mondo”.(...)


DIOCESI: CHIARETTI (PERUGIA), NO ALLO “SFRUTTAMENTO” DEI CALL CENTER

Venerdi , 09 Maggio 2008 16:07

DIOCESI: CHIARETTI (PERUGIA), NO ALLO “SFRUTTAMENTO” DEI CALL CENTER

Oggi esiste “uno sfruttamento tutto tecnologico sempre più diffuso, quello dei call center che organizzano campagne promozionali avvalendosi anche di un precariato senza regole”. A lanciare il grido dÂ’allarme è mons.(...)


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Serbia:domenica elezioni anticipate

Liste registrate 22, ma protagonisti Tadic, Nikolic e Kostunica

Australia: boom dei telefonini

Uno per ogni uomo, donna o bambino nel Paese

Birmania: governo accetta aiuto Usa

Annuncia tv di stato senza specificare tipo e modo assistenza

Sri Lanka: bomba in un bar, 8 morti

Militari sospettano sia stato un attentato di separatisti Tamil

MO: palestinese ucciso da coloni

Cisgiordania:YeshaNews,in 2 armati hanno attaccato escursionisti

Fides News Italiano Le notizie dell'Agenzia Fides
ASIA/COREA - Nel mese di maggio, dedicata alla Vergine Maria e alla Famiglia, anche importanti ...

Seul (Agenzia Fides) - Le comunità cattoliche e buddiste della Corea stanno vivendo intensamente il mese di maggio. Mese della Festa di Vesakh per i Buddisti, mese Mariano per i Cattolici. Mese, dunque, di celebrazioni da vivere con intensità e nel segno dell’amicizia e della costruzione di una società migliore. Tra le due comunità, infatti, vi sono importanti segni di dialogo. Il Presidente della Commissione per la promozione dell’unità dei cristiani e del dialogo interreligioso, Sua Ecc. Mons. Hyginus Kim Hee-joong, Ausiliare di Kwangju, l’8 maggio, ha visitato il tempio buddista di Seungju-eup, nel Sud-Est della Corea, in occasione della Festa di Vesakh del prossimo 12 maggio. L’occasione è stata propizia per presentare il Messaggio che il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha rivolto ai buddisti proprio in occasione della Festa di Vesakh. Il Card. Nicholas Cheong Jinsuk, Arcivescovo di Seoul, ha inviato un Messaggio ai Buddisti coreani di Jogye attraverso il quale ha voluto rivolgere i migliori auguri dei Cattolici ai Buddisti per questa loro importante ricorrenza. Inoltre ha auspicato che Cattolici e Buddisti possano in futuro continuare a costruire una società basta sull’amore e sull’amicizia, nel rispetto delle rispettive differenze. Il mese di Maggio è importante non solo per la comunità buddista coreana, ma anche per quella cattolica. È, infatti, il mese che i coreani dedicano alla Madonna e alla Famiglia. Per l’occasione, Sua Ecc. Mons. Andrew Yeom Soo-jung, Ausiliare di Seul, ha chiesto che la fede possa favorire il rispetto della dignità della donna all’interno della sua speciale vocazione di dedizione alla famiglia, per intercessione della Beata Vergine Maria. Mons. Yeom Soo-jung ha anche chiesto a tutti di compiere un gesto materiale di aiuto ai poveri della Corea. Nel fare ciò ha ricordato la Lettera Apostolica “Mulieris dignitatem” del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II sulla dignità e vocazione della donna in occasione dell’Anno Mariano 1988. Secondo Mons. Yeom Soo-jung “la vita di Maria è il più grande esempio che manifesta la dignità della donna e i suoi diritti”, una dignità chiamata a far parte del Mistero di Dio. (P.R.) (Agenzia Fides 9/5/2008 - Righe 25; Parole 347)

AFRICA/ZIMBABWE - Il Presidente sudafricano Mbeki in visita nello Zimbabwe per cercare di ...

Harare (Agenzia Fides)- Il Presidente sudafricano Thabo Mbeki è giunto oggi, 9 maggio, ad Harare, capitale dello Zimbabwe, per cercare di rilanciare il negoziato tra il Presidente Robert Mugabe e l'opposizione, guidata dal leader del Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC), Morgan Tsvangirai. Mbeki è stato incaricato dalla Comunità di Sviluppo dell'Africa del Sud (SADC) di mediare nella crisi scoppiata a seguito delle elezioni presidenziali e parlamentari del 29 marzo. Mentre l'opposizione ha conquistato la maggioranza in Parlamento (una vittoria però soggetta a verifica in diverse circoscrizioni elettorali, vedi Fides 8/5/2008), si profila un ballottaggio tra Mugabe e Tsvangirai dopo che il 2 maggio, con un mese di ritardo, la Commissione Elettorale dello Zimbabwe ha reso noti i risultati del primo turno delle presidenziali (il 47,9% delle preferenze sono andate a Tsvangirai, contro il 43,2 a Mugabe). Un risultato contestato dall'opposizione che deve ancora decidere se presentarsi al secondo turno delle presidenziali, lasciando la vittoria al Presidente uscente. Se Mugabe dovesse ottenere un nuovo mandato, non avrebbe però vita facile, perché l'opposizione controlla il Parlamento. “Non vi è alcun modo per Mugabe di governare quando il suo partito è in minoranza in Parlamento. Si insedierà nel suo ufficio, ma non governerà effettivamente in questo scenario. Il suo governo non sarà capace di funzionare” ha affermato in una conferenza all'Università di Bulawayo, Eldred Masunungure, un professore di Scienze Politiche all'Università dello Zimbabwe, che ritiene probabile in questo caso lo scioglimento del Parlamento e la tenuta di nuove elezioni. Tsvangirai, pur rivendicando di aver conquistato la Presidenza al primo turno (con la maggioranza assoluta dei voti), potrebbe alla fine decidere di partecipare al ballottaggio. Secondo le analisi pubblicate dal quotidiano “Zimbabwe Independent”, Mugabe avrebbe scarse possibilità di vittoria (“deve scalare una montagna” scrive il giornale), perché gli altri contendenti alla carica presidenziale, come l'ex Ministro delle Finanze Simba Makoni, farebbero convergere i voti del loro elettorato su Tsvangirai. Questo a patto che le elezioni non siano viziate da irregolarità, come denunciato dall'opposizione. Il corretto svolgimento del secondo turno è molto probabilmente uno degli argomenti dei colloqui di Mbeki con Mugabe. Mbeki che è stato accusato di aver avuto una posizione troppo favorevole nei confronti di Mugabe, potrebbe aver cambiato atteggiamento di fronte alla richiesta di Tsvangirai di trovare un sostituto per proseguire la mediazione. Tsvangirai non incontrerà il Presidente sudafricano perché si trova all'estero per motivi di sicurezza. Nel frattempo le autorità dello Zimbabwe e l'opposizione si accusano a vicenda delle violenze che continuano a sconvolgere diverse aree del Paese. (L.M.) (Agenzia Fides 9/5/2008 righe 33 parole 416)

AFRICA/NIGERIA - "Utilizzate il petrolio per il nostro sviluppo” chiedono gli abitanti del ...

Lagos (Agenzia Fides)-Una delle ragioni, reali o presunte, citata dai media internazionali per spiegare l'infiammata dei prezzi del petrolio è la crisi nel Delta del Niger, dove è concentrata la produzione nigeriana di greggio. La presenza di alcuni gruppi armati, il principale dei quali è il Movimento per l'Emancipazione del Delta del Niger (MEND), rallenta e in alcuni casi, blocca, periodicamente le attività delle multinazionali che operano nell'area. Il MEND oltre ad attaccare e a sabotare gli impianti estrattivi, è famoso per i rapimenti del personale delle compagnie petrolifere, che vengono rilasciati in cambio di un riscatto. All'origine della costituzione di questi movimenti armati vi sono le rivendicazioni delle popolazioni dell'area per ottenere una maggior parte dei profitti generati del petrolio, anche per compensare i gravi danni ecologici causati dalle attività estrattive. Le condizioni di vita delle popolazioni locali non sono migliorate, anzi, l'inquinamento causato dal greggio che sfugge dagli impianti petroliferi, ha creato gravi danni alle tradizionali attività economiche, la pesca e l'agricoltura. I Vescovi nigeriani hanno più volte denunciato gli sprechi e le malversazioni legate allo sfruttamento del petrolio e il fatto che i profitti generati dalla vendita del greggio non siano utilizzati a beneficio dei nigeriani (vedi Fides 13/11/2006 e 28/12/2006) Nel tentativo di offrire una risposta alle rivendicazioni delle popolazioni locali, nel 2000 il Presidente Olusegun Obasanjo creò la Commissione per lo Sviluppo del Delta del Niger (NDDC, Niger Delta Development Commission) con l'incarico di sviluppare infrastrutture sociali e di trovare dei rimedi all'inquinamento causato dall'estrazione petrolifera. Questo organismo, insieme all'associazione degli avvocati nigeriani (Nigerian Bar Association, NBA) ha organizzato un colloquio di pace ( Niger Delta Peace Parley) che si è concluso il 7 maggio, con una serie di richieste da presentare al Parlamento nigeriano. Si chiede in primo luogo che la proprietà delle riserve petrolifere sulla terraferma (onshore) e in mare (offshore) sia conferita alle popolazioni del Delta. Le comunità locali devono partecipare alle decisioni concernenti le attività esplorative e di produzione del greggio. Attualmente infatti la legge nigeriana prevede l'espropriazione dei diritti delle comunità locali nei casi di sfruttamento del petrolio, a differenza di altre risorse naturali. Viene auspicato l'uso delle nuove tecnologie della geoinformazione, per creare una precisa mappa delle diverse aree del Delta al fine di ripartire le risorse tra le diverse comunità locali . Le compagnie petrolifere devono assumersi la responsabilità dei danni all'ambiente da loro causati. Per finanziare progetti di sviluppo e di miglioramento dellle condizioni di vita delle popolazioni, si chiede infine la creazione di un apposito fondo, il Niger Delta Finance Corporation, con la partecipazione delle compagnie petrolifere. Queste richieste giungono in un momento delicato a causa della prossima apertura del processo a uno dei leader del MEND, Henry Okah, arrestato in Angola e poi estradato in Nigeria. Dietro le rivendicazioni politiche inoltre, vi sono degli interessi puramente criminali. Una buona parte delle bande armate del Delta sono attive nel contrabbando di petrolio, rubato forando gli oleodotti, e in altre attività criminali. (L.M.) (Agenzia Fides 9/5/2008 righe 35 parole 465)

ASIA/MYANMAR - Per la Caritas è ancora impossibile calcolare il numero delle vittime; ...

Yangon (Agenzia Fides) - “Confermiamo i segnali negativi in merito alla situazione generale del Myanmar dopo il passaggio del ciclone Nargis. C’è una grandissima preoccupazione, tuttavia non è possibile in questo momento dare cifre esatte circa il numero delle vittime. Il bilancio dei morti potrà ancora crescere, ma allo stato attuale non è possibile, ad esempio, parlare di 100mila vittime, la situazione è troppo incerta e confusa”. E’ quanto spiega Paolo Beccegato, responsabile dell’area internazionale della Caritas italiana, che sta seguendo l’evolversi della situazione nel paese asiatico di ora in ora. “Si è trattato - spiega ancora Beccegato - di una calamità a magnitudo devastante che ha avuto effetti catastrofici per una carenza di prevenzione del ciclone”. In ogni caso rispetto allo tsunami del 2004 le autorità politiche del Paese hanno riconosciuto l’entità dell’evento, hanno dato delle informazioni su quanto sta avvenendo e manifestato una certa disponibilità ad accettare gli aiuti. “Ora alle parole dovranno seguire i fatti” spiegano alla Caritas. Tuttavia se è vero che da parte delle autorità “c’è un certo sospetto per tutto ciò che viene dall’esterno, bisogna dire che ciò avviene in situazioni simili in molti Paesi del mondo. Inoltre bisogna sottolineare che il Myanmar è grande e ha risorse considerevoli che possono essere messe in campo in questo contesto”. I danni maggiori riguardano le culture, le strutture del Paese e le abitazioni, le acque inoltre non si sono ancora ritirate da una parte delle zone colpite, e ciò complica la valutazione dei danni. La capitale del Paese, Yangon, si è trasformata in una specie di deserto, alberi e tralicci sono stati divelti, le tubature sono saltate e le acque pulite si sono mescolate con quelle sporche rendendo altissimo il rischio di epidemie. Un rischio che di solito viene scongiurato con la messa in opera immediata di purificatori dell’acqua e con l’intervento medico presso la popolazione; per questo se l’azione non sarà rapida, spiegano alla Caritas, la situazione può diventare ancora più drammatica. C’è poi una difficoltà oggettiva a raggiungere alcune zone del Paese colpite dalla tragedia, le strade sono state distrutte dal ciclone, le acque ristagnano in ampie aree del territorio. In questo contesto difficile agiscono le 14 diocesi della Chiesa cattolica, quattro di queste sono quelle più coinvolte. “Sacerdoti, religiose e religiosi, volontari, si sono mobilitati - spiega Beccegato - gli operatori locali, cioè originari del Myanmar, costituiscono la grandissima parte del personale cattolico che si sta muovendo in queste ore pero portare sollievo alle popolazioni. Le parrocchie hanno ospitato i profughi e stanno distribuendo aiuti”. La Chiesa impegnata in attività di sostegno alla popolazione in diversi ambiti, come quello agricolo, idrico e scolastico, ha spostato in questi giorni tutta la propria attenzione e le proprie risorse sull’aiuto alla popolazione. Nel frattempo oggi le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per una raccolta di aiuti da destinare al Myanmar e hanno chiesto alle autorità del Paese di aprire le frontiere agli aiuti provenienti dall’estero. (Mtp) (Agenzia Fides 9/5/2008; righe 33, parole 494)

ASIA/HONG KONG - La giornata dei neo battezzati per accogliere i nuovi fedeli: “la Chiesa è la ...

Hong Kong (Agenzia Fides) - La giornata dei neo battezzati è motivata dall’intenzione di far comprendere ai nuovi fedeli una realtà fondamentale: “la Chiesa è la mia famiglia”, conferma il Vice presidente dell’Associazione Cattolica dei Laici della diocesi di Hong Kong, che ha promosso questa giornata di accoglienza per tutti coloro che hanno ricevuto i Sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima ed Eucaristia) nella Veglia Pasquale. Secondo quanto riferisce Kong Ko Bao (il bollettino diocesano in versione cinese), in questa Giornata celebrata di recente, l’Associazione ha preparato anche dei sussidi sulla storia della Chiesa, testi di lettura religiosa ed oggetti sacri per i neo battezzati che hanno partecipato all’iniziativa. Secondo il Direttore spirituale, don Francio Lau, “la Chiesa è una famiglia, chi vuole essere un buon cattolico deve attingere la forza da questa famiglia”. (NZ) (Agenzia Fides 9/5/2008 - righe 11, parole 141)

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